domenica 17 giugno 2007

Tutorial: Build a pinholaroid (Polaroid pinhole o a foro stenopeico)

Era da tempo che avevo intenzione di sperimentare la fotografia a foro stenopeico. In realtà avevo già fatto un tentativo (fallito) di trasformare una vecchia compatta digitale in una pinhole camera. Questo è il mio secondo tentativo “stenopeico” e stavolta è andato bene.
Ma spiego prima di tutto cos’è la fotografia a foro stenopeico. Praticamente si basa su una fotocamera in cui, al posto di una lente, si usa un foro molto stretto per catturare i raggi di luce. Naturalmente il tempo di posa deve essere molto più lungo rispetto a una fotografia normale. L’effetto risultante è abbastanza particolare, in quanto dà alle immagini un aspetto un po’ vintage. Inoltre tale tipo di tecnica permette di ottenere una profondità di campo illimitata: se il foro è fatto bene, ovvero piccolissimo e senza sbavature, saranno a fuoco tutti gli oggetti a prescindere dalla loro distanza.
Se vi interessa approfondire l’argomento, ecco un po’ di links utili:
http://www.nadir.it/tec-crea/te_foro-stenop.htm (Un po’ di storia e il principio di funzionamento. In italiano)
http://www.pinhole.org/ (sito davvero completo sulla Pinhole Photography)
http://www.pinhole.cz/en/pinholecameras/dirkon_01.html (Come costruire un’intera pinhole camera di CARTA!!!!! Prima o poi la realizzo)

Ma passiamo all’esperimento. Qualche settimana fa, dal solito negozio di roba usata, ho acquistato una vecchia Polaroid 1000 (anche se già possedevo una Polaroid OneStep).
Poco prima avevo letto su internet (http://www.foundphotography.com/PhotoThoughts/archives/2005/07/polaroid_pinhole_pinholaroid.html) che si poteva modificare una Polaroid per fare foto stenopeiche. Per chi volesse approfondire il discorso delle Polaroid consiglio questo sito: http://www.rwhirled.com/landlist/landhome.htm. Interessante anche http://www.polanoid.net/
Per aprire la macchina. Ho sganciato lo sportellino per la pellicola, e poi con un cacciavite ho fatto pressione sui lati.



Una volta aperta ho sganciato la lente dal suo alloggiamento (l’ho messa al sicuro, così volendo potrò risistemarla).
Al posto della lente, dovevo inserire un foglio con il foro stenopeico. Da questo tutorial ho preso l’dea di utilizzare il lamierino di un floppy per creare il pinhole: http://www.theplasticlens.com/blog/?p=59
Quindi ho staccato il lamierino da un vecchio floppy, ho disegnato un cerchio che andasse bene nell’aggiamento della lente (il diametro di una moneta da due centesimi è perfetto), ho tagliato il lamierino, e con uno spillo e martello ho forato il centro. Per eliminare eventuali sbavature, con una lima per unghie ho levigato la parte un po’ sollevata del lamierino.
Infine ho inserito il lamierino nella macchina, e ho rimesso a posto la parte frontale della Polaroid.


Dato che la fotografia stenopeica richiede tempi di posa più lunghi del normale, avrei dovuto modificare la modalità di scatto. Ma il modello Polaroid 1000 utilizza pellicole sx-70 da 100 ASA che sono ormai fuori produzione. Però in commercio si trovano facilmente le pellicole da 600 ASA adatte ai modelli più recenti di Polaroid e, con un piccolo escamotage, possono essere utilizzate anche con questo modello. Così il tempo di posa più lungo della Polaroid 100 (circa 2 secondi) risulta essere sufficiente per la nostra Pinholaroid (perlomeno all'aperto con molte sole). Le pellicole Polaroid 600 hanno delle piccole sporgenze di plastica per evitare di falre inserire erroneamente nelle Polaroid che utilizzano le SX-70.

Ma, come indica la stessa azienda produttrice (http://www.polaroid.com/sx70/en/ ), aiutandosi con un cartoncino da mettere sotto il pacchettino della pellicola, entrano senza grossi problemi. Naturalmente una volta inserita la pellicola il cartoncino va estratto prima di richiudere lo sportellino.
Praticamente la Polaroid modificata è pronta. L’unica accortezza necessaria è di mettere un dito sul sensore dell’esposimetro mentre si scatta, in modo da ingannare la macchina, e usare il tempo di posa più lungo possibile.


Questi sono i risultati delle primissime prove fatte in esterno.

La cosa bella è che la camera è sporca all’interno, e quindi sulle foto appaiono i granelli di polvere.
Purtroppo il tempo di posa è risultato troppo breve per gli scatti in interni che sono risultati completamente “neri”. Prossimamente tenterò di modifcare l’otturatore in modo da ottenere un posa “bulb”.

20 commenti:

PunkClown ha detto...

This is great Giuseppe, my understanding of Italian is not that good, but I could follow most of your steps quite easily because of the excellent illustrations along the way. I love seeing experimentation in photography and the use of a Polaroid integral film camera for pinhole takes the concept of pinholaroids one step further.
I like the results you got, they look pretty cool. I might have to try this too. I'm glad I could help a tiny bit with the idea to use part of an old floppy disc.
Keep up the great work!
Cheers,
Cameron the plastic lens

Giuseppe Di Cillo ha detto...

Thank you very much Cameron. It’s such an honor to read your positive comment. I'm considering to translate some bits of the blog. As you can see this blog is very young. I added your site to the permament links as it deserves.
Cheers.

TRIPwood ha detto...

Giuseppe, te sei un autentico malato, come me! E' un vero piacere conoscerti e conoscere il tuo blog, è geniale, credo ci tornerò presto!
Buon lavoro!

Fabio

sergio ha detto...

Volevo invitarti a iscriverti a un nuovo gruppo su Flickr! Si chiama

"Spazio Stenopeico - Pinhole Camera"
http://www.flickr.com/groups/sergiosartori/


I wanted to invite to you to enroll you to a new group on Flickr!

loibet ha detto...

sei un genio prima di tutto tantissimi complimenti per le tue foto!!!poi volevo chiederti un paio di cose vorrei comprarmi una polaroid su ebay quale mi consigli?? e poi potresti spiegarmi come si può fare la modifica per inserire pellicole 600 sulla polaroid 1000 o sulla polaroid sx-70???grazie mille per la disponibilità e ancora tantissimi complimenti

Giuseppe Di Cillo ha detto...

Spero di riuscire a pubblicare prestissimo un post sull'argomento pellicole. Per quanto riguarda la macchina da cercare, per poter rispondere mi dovresti dire se vuoi fare i transfers o meno. Ciao e grazie per i complimenti.

Claudia ha detto...

Complimenti per il blog, ho trovato un sacco di informazioni utlissime. Mi sto avvicinando adesso alla stenopeica, e data la difficoltà nel reperire carta fotografica sensibile, volevo chiederti se si può usare la comunissima pellicola da 100 oppure 200asa (spezzettando un rullino)
Grazie mille

Giampaolo Majonchi ha detto...

Fatto!! ;) ho visto il post e ieri sera ho trasformato la mia 645 in una pinhole....
Certo deve essere usata con il sole al massimo però credo che ci possa venire fuori qualcosa di interessante.
Grazie ancora per gli ottimi consigli.
Te ne voglio dare uno io, perchè non fai una bella mailing list che ci avverta dei tuoi nuiovi post??
Ciao

g.

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Giampaolo: La 645 purtroppo non si presta molto ad essere trasformata in pinhole perchè la durata massima di esposizione è circa 1/4 di secondo, questo perchè utilizza normali pellicole a 640 iso. Le Polaroid 1000, 1500, 2000, Pronto, etc. utilizzavano pellicole sx-70 a 150 iso quindi avevano bisogno di tempi di esposizione più lunghi, per questo arrivano a 2 secondi di apertura. Con la 645 pinhole dovrai scattare quando c'è davvero un sole accecante! Sono curioso di vedere i risultati, quindi fammi sapere quando posti qualcosa sul tuo blog :-)
Volendo ottenere risultati anche con poco sole si dovrebbe cercare di "bucare" il diaframma della Polaroid in modo da lasciarlo sempre aperto, e usare il pulsante di scatto solo per espellere la foto. Una volta ci ho provato ma ho solo distrutto la camera :-(
Ciao
P.s: l'idea della mailing list non è male

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Claudia: Accidenti mi sono accorto di non averti risposto ancora. Scusami ma questo sistema dei commenti non funziona molto bene, dovrò cercare qualcosaltro.
Comunque la risposta alla tua domanda è sì. Puoi usare anche la pellicola nelle fotocamere stenopeiche, devi solo fare attenzione alla luce in fase di sviluppo, nel senso che mentre la carta la puoi maneggiare alla luce rossa di sicurezza della camera oscura, la pellicola non sviluppata la devi gestire al buio completo.
Ciao

Giampaolo Majonchi ha detto...

Avevo messo un commento ma me lo sono perso...In realt� sono riuscito a impressionare piuttosto bene la pellicola, ovviamente ho scattato in luce piena, ma purtroppo si impressiona solo la parte centrale della foto con una forma rettangolare corrispondente alla sagoma dell'obiettivo una volta tolta la lente. Ho messo una foto per farti capire su http://keith59.blogspot.com/ (le ditate sotto sono un incidente), tutte le foto fatte hanno questo problema. Sai a cosa � dovuto oppure sono proprio asino io??
Grazie dell'attenzione e ciao.
g.

Anonimo ha detto...

Ciao Giuseppe, con i tuoi esperimenti sei un continuo stimolo....
Pensavo di dedicarmi alla scoperta della foto pinhole ed ho un dubbio: acquistare una Polaroid Pinhole 80 Himawari/olive ( che tipo di pellicole vanno? spero anche le fuji FP100C), oppure provare a trasformare una Pola come la 1000 di cui del tuo post.
Considera che io di fotografia ne capisco pochissimo e a tal proposito ti chiedo come funzionerebbe una Polaroid Pinhole che vorrei acquistare?
Grazie in anticipo x la risposta!!
Luis

Giuseppe Di Cillo ha detto...

Ciao Luis,
la Polaroid Pinhole 80 usa solo le pellicole quadrate (88, 89, 84,87, 85, Viva) quindi non vanno le fuji fp100c. Richiede le cosidette "packfilm", quindi più o meno dovrebbe funzionare come la Colorpack II di un mio altro post, ma naturalmente le esposizioni devono essere mooooooolto più lunghe come in tutte le pinhole (da pochi secondi a diverse ore, a seconda della luce).
La mia Polaroid pinhole basata sulla 1000 ha il vantaggio di essere semplicissima da realizzare, ma ha il grosso limite di poter essere usata solo in pieno sole. Per iniziare dovrebbe andare bene. Se poi vuoi scattare foto anche in ombra potresti provare a realizzare una pinhole da una 600 come ho fatto io in questo post http://dicillo.blogspot.com/2008/08/pinholaroid-con-esposizione-lunga.html (richiede un pò più di lavoro, ma il risultato mi è piaciuto molto).

Anonimo ha detto...

ciao Giuseppe,

una settimana fa ho acquistato ad un prezzo ottimo una polaroid land 1000 come quella nella foto(solo con il bottone verde),perfetta esteticamente.
Grazie a te ho potuto ripassare la tecnica per modificare le slot per le foto da sx a 600 e come evitare la sovraesposizione.
Il problema è che proprio ieri notte ho buttato 20 euro al gabinetto:
Appena inserito lo slot la macchina ha INIZIATO INCESSANTEMENTE A VOMITARE LE PELLICOLE E L'UNICO MODO PER SALVARNE 2 è STATO DI ESTRARLE.

HO COLLEGATO LA BATTERIA AI CONTATTI E LA MACCHINA NON NE VOLEVA SAPERE DI APRIRE L'OTTURATORE.
ANZI DOPO UN PO HA DEFINITIVAMENTE APERTO L'OTTURATORE INVERTENDO IL PROCESSO,SI CHIUDE E POI RIMANE APERTO SOLO SE PREMO IL BOTTONE.

TENENDO CONTO CHE L'HO COMPRATA A PORTA PORTESE PER 2 LIRE,CHE HA 30 ANNI,CHE NON SO DI CHI SIA STATA,èRA QUASI CERTAMENTE MALFUNZIONANTE.


IN SINTESI

HO BISOGNO DI AIUTO,
VORREI SAPERE SE ESISTE UN TUTORIAL O UN ESPLOSO PER CAPIRE COSA NON HA O PIU SEMPLICEMENTE SE QUALCUNO PUO AIUTARMI PRIMA CHE IO VADA A SPENDERE UNA CIFRA SPROPOSITATA PER FARLA RIPARARE(con quali ricambi poi....)


A GIUSEPPE E A TUTTI QUELLI CHE LEGGONO E FORSE HANNO AVUTO A CHE FARE CON SITUAZIONI DEL GENERE:
PERFAVORE NON ESITATE A SCRIVERE QUI E A SCRIVERMI PER POSTA(signal500@tiscali.it)

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@signal500: Da quel che mi sembra di capire non sei riuscito a scattare nemmeno una foto con questa macchina, giusto? In tal caso è probabile che la macchina fosse già rotta. E' sempre consigliabile, con una macchina usata, fare un test preventivo con una cartuccia vuota.
Non mi sono mai capitati sintomi così gravi, tranne quando stavo facendo a pezzi una OneStep. Visti i prezzi di questi modelli, può essere più conveniente comprarne un'altra piuttosto che tentare di ripararla. Mi spiace....

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio ed ancora per la tua velocità nel rispondermi.
In effetti mentre "sputava" tutte le foto,sono riuscito a muovermi e farne alcune vicino ad una lampada,ottenendo un effetto di piccola sovraesposizione che un minimo mi ha rincuorato(peccato però non poterla controllare).
Ora che ho una cartuccia potrò testare l'efficenza di una possibile nuova macchina.
Credi che sostiuire il filtrino ND con una gelatina da faro per riprese sia un alternativa?
Ciao

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@signal500: Se il filtro è della giusta "opacità" dovrebbe andare bene...dovrai un pò speimentare :-)
Ciao

Anonimo ha detto...

Complimenti per il blog veramente utilissimo.Come funziona la rotella dell'esposimetro che ha dele tacche nere su bianco e bianche su nero per la polaroid 1000?

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Anonimo: Se giri la rotella in modo che la tacca punti alla parte "bianca" allungherai il tempo di esposizione e quindi otterrrai foto più chiare. Naturalmente la parte nera serve a ottenere tempi di esposizione più brevi e quindi foto più scure. Normalmente puoi lasciare la posizione intermedia, tranne nei casi in cui lo sfondo risulta troppo chiaro (e in tal caso ti conviene allungare l'esposizione) o troppo scuri (e in tal caso è meglio accorciarlo).

Anonimo ha detto...

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