lunedì 2 luglio 2007

LOMO LCA Digital Simulation! Tutorial su come simulare l’effetto “Lomo” in Photoshop

Uno dei siti di fotografia che preferisco è http://www.lomography.com/. La Lomo è una vecchia industria Russa che ha realizzato per anni strumenti ottici per l’esercito sovietico e macchine fotografiche. In passato questi apparecchi fotografici si trovavano a poco prezzo nei mercatini dei polacchi, ma la leggenda vuole che alcuni studenti viennesi siano rimasti talmente affascinati dalle macchine della Lomo (in particolare della Lomo LCA) che hanno pensato bene di inventarsi la cosidetta Lomografia, e sono riusciti a farci un po’ di soldi. La storia completa è davvero affascinante (http://www.lomography.com/about/), e il sito della cosidetta “Lomograpgic Society” è fatto molto bene.
La lomografia si baserebbe su 10 regole che potete leggere direttamente sul loro sito ma, per riasumere, diciamo che si tratta di fare fotografia senza pensarci troppo, scattando a casaccio, senza nemmeno vedere nel mirino. Un vero e proprio invito alla sperimentazione fotografica. Ma in cosa consiste questo “effetto Lomo”? In sostanza la qualità non eccelsa delle macchinette economiche, russe e non, rende una leggera sfocatura soprattutto ai bordi, e una vignettatura (oscuramento dei bordi detto anche tunnelling) molto marcata. Questi elementi, che normalmente vengono considerati difetti gravi di una fotocamera, finiscono per dare alle foto un effetto “onirico”molto affascinante. Inoltre i Lomografi utilizzano spesso e volentieri il cosidetto X-process (sviluppo invertito), ovvero usano pellicole per diapositive e le fanno sviluppare come se fossero negativi (si può fare anche il contrario, ma non ho trovato nessun laboratorio disposto a farlo). In questo modo si ottengono colori molto accesi e falsati (http://www.lomography.it/x/ ). Lacosa affascinante è che il risultato è imprevedibile e irreversibile.
Se però siete dei digitalisti convinti potete cercare di simulare il cross processing in Photoshop. Su Internet ho trovato diverse tecniche per farlo ma non ne esiste una definitiva. Qui indico quella che utilizzo io.
Questa è la foto originale che ho preso a caso tra le mie per mostrare i passaggi necessari.



Prima di tutto cambiate il nome del layer background

Create una maschera



La maschera adesso dovrebbe essere già selezionata ma, se non lo fosse, selezionatela cliccando sulla sua anteprima. Con lo strumento sfumatura disegnate nella maschera una sfumatura circolare con i bordi in nero



Deselezionate la maschera cliccando sulla miniatura dell’immagine





Applicate l’effetto Lens Blur



Assicuratevi che come Source sia impostato Layer Mask.





Questo filtro renderà sfuocate tutte le parti dell’immagine indicate dal nero della maschera. Abbiamo così simulato l’effetto sfocatura ai bordi delle lenti delle macchinette economiche.





Eliminiamo la maschera facendo click col tasto destro sulla sua miniatura e selezionando Delete Mask.





Ora passiamo alla vignettatura.
Per la vignettatura il metodo migliore, a mio parere, risulta il filtro Lens Correction, che normalmente viene usato per eliminare la vignettatura, ma noi lo useremo per crearla.



Impostiamo un i valori di Amount e Midpoint (sperimentate con i valori).

Questo è l'effetto del filtro


Ora dobbiamo simulare i colori del cross processing. Per fare questo ritengo che il metodo migliore siano le curve. Quindi aggiungiamo un Adjustment Layer per le curve.

Purtroppo non è possibile indicare dei valori che vadano bene per ogni occasione, in quanto tutto dipenderà dai colori presenti nella foto e dai risultati che volete ottenere. Qui mostro dei valori che potete usare come base, ma sta a voi modificarli a seconda del gusto personale e della foto che state modificando. In ogni caso le modifiche alle curve vanno fatte un poco per volta in quanto basta davvero poco per falsare completamente i colori.



Con i valori da me usati, ho ottenuto un’immagine tendente al verde. Ricordo che nel pannello delle curve c’è il tastino Save per salvare le impostazioni scelte, in modo da ricaricarle in qualsiasi foto vogliate.
Volendo si può sperimentare aggiungendo un po’ di saturazione.

Questo è l'effetto finale che ho ottenuto


Per concludere, l’effetto Lomo è impossibile da simulare in maniera automatica, in quanto nella realtà dipende da una serie di fattori sempre diversi: la macchina, la pellicola, la carta, le scelte dello sviluppatore, etc. Tramite le curve però possiamo divertirci non poco per ottenere risultati simili.

11 commenti:

Rosario Puglisi ha detto...

grande!!!! funziona benissimo!!!!
da circa 3 settimane seguo il tuo blog e lo trovo a dir poco interessantissimo continua

Anonimo ha detto...

ma cosi non è come montare un motore di un ferrari su una 500? lasciamo fare alle 500 il loro sporco lavoro :)

alessandro ha detto...

grande!!!mitico, tutto moooolto chiaro, bravo..sto per acquistare comunque una lomo, tanto per giocare un po' e tornare a sviluppare qualcosa, ciao

orionzita ha detto...

Ciao da poco ho comprato una Lomo Diana+, giusto per sperimentare, ma in verità sono uscite pocchissime foto rispetto a quelle che ho fatto...mi sapresti dare quelche consignlio
ciao
Paola

Anonimo ha detto...

Quella foto è scattata a Bari vero?!?

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@anonimo: Proprio così.... sono di Bari :-)

Rob ha detto...

Bel tutorial!!
Proverò, appena ho tempo, a portarlo su GIMP. Ma dovrebbere essere elementare.
Grazie.

Rob - chinchillart

marina ha detto...

scusa ma non mi è molto chiaro se hai usato photoshop o un altro programma...:)comunque sei molto bravo...io ho 15 anni, amo la fotografia e mi piace molto sapere che ancora oggi c'è qualcuno che si interessa alla fotografia...è una cosa piuttosto rara...sai...anche io ho una polaroid colorpack 80, era del mio papà da piccolo...non funzionava da 30 anni e prima di poter provare a scattare una foto ho impiegato un pomeriggio intero per "restaurarla"! Ma poi la soddisfazione è stata grande!!! Solo che ho un po di problemi per quanto riguarda le pellicole...dovrei cercale le 669 se non sbaglio...vero?
grazie per i consigli preziosi!
tornero sicuramente a farti visita!

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@marina: Meno male che ci sono giovanissimi come te che si interessano di fotografia tradizionale :-) Il procedimento indicato nel post è realizzato con Photoshop (CS2 se non ricordo male) in versione inglese. Per la Colorpack 80 non vanno bene le 669 ma devi cercare le Polaroid Viva. Ciao.

enrica ha detto...

bellisimo tutorial, ma non riesco a gestire con il cs4 all'inizio la maschera livello. A me la maschera livello resta un anteprima bianca che non diventa con un punto nero centrale come nell'immagine...quale potrebbe essere il motivo? sicuramente la mia inesperienza con photoshop ci fa...grazie mille e ancora complimenti per i tutorial

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@enrica: l'anteprima della maschera mostra quello che c'è disegnato dentro, quindi è giusto che inizialmente sia bianca. Il cerchio nero sfumato che vedi nell'anterpima in questo tutorial è il cerchio realizzato con lo strumento sfumatura (gradient in inglese) all'interno della maschera.