mercoledì 8 agosto 2007

Prima esperienza di sviluppo fotografico (a colori)

Chi si diverte, come me, a sperimentare con le pellicole, sa quanto può essere frustrante cercare un laboratorio di stampa che non storca il naso a sentir parlare di cross processing. Se poi si volesse sviluppare un rullino medio formato solo per vedere come funziona una toycamera appena acquistata, ci si ritrova costretti a spendere una decina di euro. Spesso per i formati che non sono il 35 mm ti costringono a stampare per forza tutto il rullino, altrimenti non ti fanno nemmeno lo sviluppo.
Così, invogliato da due dei miei blog preferiti ("Moomin Stuff" e "Alspix Stuff"), ho studiato un po’ e ho scoperto che per sviluppare un rullino non ci vuole un’attrezzatura mostruosa. Bastano infatti un paio di prodotti chimici che non costano neanche tanto, un contenitore di plastica specifico chiamato sviluppatrice (pochi euro per una usata trovata su Ebay), e una serie di altri strumenti che si possono trovare tranquillamente in casa (mollette, cavatappi, caraffa graduata, forbici, imbuto).
Così ho preso tutto l’occorente, e ho ordinato i prodotti chimici per lo sviluppo in bianco e nero, a colori di pellicole negative (processo C41), e a colori per dapositive.
Avrei voluto fare la mia prima esperienza con il bianco e nero, dato che pare sia il processo più semplice, ma il venditore a cui mi sono rivolto ha ritardato la spedizione (accidenti a lui). Così ho deciso di provare lo sviluppo di una pellicola negativa a colori. Il rullino che ho usato non è di certo professionale (un 400 asa della Coop!!!), anche perché volevo giusto fare un po’ di pratica prima di passare alle pellicole a cui tengo di più.
Il kit degli acidi utilizzati è prodotto dalla Nova Darkroom e si chiama “Nova ProSpeed 41”. In Italia potete acquistarlo a circa 25 euro più spese di spedizione da http://www.puntofoto.it/, che tra l’altro è stato velocissimo nella spedizione, malgrado il periodo pre-vacanziero.

Nel kit vengono fornite delle polveri da diluire in acqua secondo le istruzioni, per ottenere alla fine un litro di liquido di sviluppo, e un litro di Blix (arresto + fissaggio). Le istruzioni indicano che con tali liquidi si possono sviluppare 12 pellicole, per un periodo di circa un mese della creazione delle soluzioni, ma chi l’ha già usato dice che dura molto più a lungo, soprattutto se non si pretendono colori ultraprecisi. Vedremo.
Essendo la mia prima esperienza ho fatto un mezzo casino con i tempi e le procedure, tant’è che davo per scontato che il primo tentativo non avrebbe dato frutti……e invece quando ho appeso la mia pellicola ad asciugare, ho cominciato a intravedere le foto sul negativo. Troppo bello!!!
Sembrerebbe quindi che questi prodotti siano abbastanza tolleranti per quanto riguarda tempi e temperature. Comunque i risultati mi sembrano decenti.
Questi sono alcuni negativi scansionati con il mio HP G4050.


Appena divento un po’ più pratico, preparo un bel tutorial sullo sviluppo delle pellicole.

18 commenti:

pg ha detto...

bravo, ben fatto! ma non riesco a trovare al famosa sviluppatrice!!!

Anonimo ha detto...

E' difficile trovarlo con il nome "sviluppatrice", dovresti cercare "TANK", anche in Italia è conosciuto così.

020490 ha detto...

ciao.Ma dove posso trovare appunto un tutorial su come si sviluppa a colori?
DAvide

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@020490: per quanto riguarda lo sviluppo a colori la tecnica è praticamente uguale a quella del bianco e nero, cambiano solo i chimici, i tempi e la temperatura a cui tenerli durante lo sviluppo (38/39 gradi)

Anonimo ha detto...

ciao, eddai pubblichi un tutorial con tutte le info? Farebbe comodo a molti! Grazie mille!

Anonimo ha detto...

sono belle foto la pellicola sembra molto morbida, non è male sai, i soggetti splendidi!

Seim ha detto...

Effettivamente, un bel tutorial sarebbe davvero una gran cosa! E credo che sei pure diventato abbastanza bravo! :)
Ottimo post comunque

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Seim: Pazientate ancora un pò....ad agosto organizzo un pò di materiale.

seim ha detto...

grazie, sarebbe una gran cosa. Aspettando il tutorial, ti chiedo: cosa serve oltre al kit? termometro? tirapellicola? bottiglie a fisarmonica per conservare i chimici una volta diluiti?

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@seim: Per esperienza personale ti dico che il tirapellicola non serve proprio a niente, meglio un buon apribottiglie per "stappare" la pellicola. Il termometro ad alcol è indispensabile invece. Anche le bottiglie a fisarmonica sono comode ma non indispensabili.

Danilo ha detto...

Ciao Giuseppe,
sono capitato sul tuo blog e ho letto queste indicazioni sullo svuluppo di pellicole a colori.
Ci sono novità per il tuo tutorial? Perche mi interesserebbe molto.

Grazie e a presto.

Danilo

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Danilo: Anche se mi piacerebbe scrivere questo tutorial temo che prima di gennaio non ci riuscirò. Ma prima o poi arriva :-)

molotov ha detto...

Ciao,
io invece ho fatto il mio primo sviluppo in b/n..con un risultato praticamene fantastico.
Ora vorrei provare con lo sviluppo dei negativi a colori.
il problema è che per il b/n conviene anche a livello di costi, nel senso che oltre al piacere di svilupparla in casa, si risparmia, rispetto ad uno sviluppo dal fotografo, mentre per il colore mi sa tanto di no.
Vorrei chiederti se rivelatore e blix sono riutilizzabili per sviluppi successivi oppure si possono utilizzare solo per uno sviluppo.
Inoltre, dato che la mia tank necessita di una quantità di circa 300ml, devo per forza fare la quantità di 1 litro di diluizione oppure posso fare anche i 300ml sufficienti per la mia sviluppatrice ?
grazie

Danilo ha detto...

Ciao Giuseppe. Senti, dopo che hai sviluppato il rullino a colori, hai stampato le foto su carta? Come? Danilo

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@molotov: lo sviluppo a colori può essere utile se vuoi sviluppare in cross processing il 120 e dalle tue parti non trovi nessuno che lo faccia a prezzi ragionevoli.
I chimici sono riutilizzabili per diverse pellicole (con i primi che acquistai ne avrò sviluppate una quindicina) ma anche se ci sviluppi un solo rullo non sperare di poterli riutilizzare ancora dopo 4/6 mesi. L'ideale è accumulare un pò di rulli e svilupparli nel giro di pochi giorni.
Non ho provato a preparare una soluzione "parziale" ma dovrebbe funzionare.
Ciao

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Danilo: No, non ho stampato le pellicole. La stampa a colori diventa un pò troppo complicata. Hai bisogno di un ingranditore specifico e anche per i chimici credo che servano delle attrezzature per mantenere i chimici a temperature stabili. Però provarci potrebbe essere divertente....se si riescono a trovare i chimici e la carta. Ciao.

Anonimo ha detto...

Ciao,
quello che hai usato tu a che temperatura lavora?

io tempo fa ho usato questo:
http://www.tetenal.it/descrizione.asp?n=38&p=3026

è venuto bene pero' bisogna tenere la temperatura a 38°gradi.

Giuseppe Di Cillo ha detto...

@Anonimo: Il kit della Tetenal sembra interessante e quando riprendo a sviluppare lo proverò. Per il kit della Nova il primo bagno deve essere tra i 37,5 e 38,5 gradi (anche se io non ci sono stato molto attento a dire il vero) e il secondo tra i 35 e i 40.